Modelli Di Ray Ban

Modelli Di Ray Ban

Ha un solo difetto questo film: che Tom Hanks non somiglia affatto, fisicamente, a Walt Disney! Comunque, come modi di fare, lo interpreta molto bene, essendo un grande attore! Tralasciando descrizioni della trama ecc., questo film ha un grandissimo pregio: ha fatto vedere ai giovani, e ricordare ai meno giovani, che Walt Disney era innanzitutto un uomo! Non un marchio o una società, anche se ha lasciato nella Walt Disney Company un’ottima eredità. Io che lo ricordo, quando in televisione presentava il programma “Disneyland”, lo ricordo come una persona sempre sorridente, scherzosa, e nello stesso tempo molto seria! E la scena in cui più fa vedere la propria umanità è quella in cui insegue a Londra Pamela Travers e si intrattiene con lei parlando della sua gioventù, di quando si alzava il mattino presto, d’inverno, per consegnare i giornali! La parte commovente è alla fine: quando Pamela Travers, alla prima del film, vede Mr. Bella la scena in cui Walt Disney, vedendola in lacrime la consola! Grazie a chi ha avuto l’idea di riproporre alla nostra memoria la figura di questo grnd’uomo!.

Loro compagno di chiacchierate e passeggiate l Jimmy Tree, quarantenne, ricordato solo per un personaggio, Mr. Q, un robot provvisto di pesante armatura con cui sfond al botteghino, e da lui ritenuto un lavoro di caratura inferiore rispetto ad altri film da lui interpretati e sceneggiati. Mick alla ricerca, insieme ai suoi cinque giovani sceneggiatori, idealisti inconsapevoli e focosi combattenti di principio, di un finale per il suo film testamento, mentre Fred magari non cos recalcitrante all di tornare sul palcoscenico e muovere di nuovo le mani davanti ad un gruppo di orchestrali, un violino solista e una soprano d Dopo This Must Be The Place (2011) e La grande bellezza (2013), il premio Oscar di casa nostra rispolvera il discorso del perch dell e realizza una profondissima analisi che bissa le due precedenti, per come affronta il tema con caparbiet lucidit rigore stilistico e apertura mentale.

Lady Del Vecchio ha ora avanzato le proprie istanze ereditarie, chiedendo il 25% (la legittima) della cassaforte Delfin, la holding che custodisce il 63% di Luxottica e che Leonardo aveva già suddiviso in parti uguali in nuda proprietà tra i sei figli mantenendone, però, l’usufrutto fino alla morte. Gli eredi di Del Vecchio sono spaccati, con il figlio Claudio e la stessa Grossi, che in Delfin cura gli interessi dei figli minori, per nulla intenzionati ad assecondare le pressioni della bella Nicoletta. Anche perché, a parte le scontate rivalse interne, il passo indietro vale qualche miliardo a testa ed equivale a consegnare al giovane Leonardo Maria la maggioranza relativa di Delfin e, quindi, la primogenitura su Luxottica.

Lascia un commento