Ray Ban Collezione 2016

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Il filone dei personaggi storici prosegue con un’interpretazione che lascia cadere ogni dubbio sulla Blanchett attrice (se ancora ce ne fossero) e che ha dell’impossibile: diventa Bob Dylan, il re americano della musica, dei movimenti sociali, del pacifismo. L’occasione le viene data da Todd Haynes che vuole imbastire un docufilm attraverso sei attori che rappresentino sei diversi aspetti della vita e della musica di questo mito della cultura pop. Con Io non sono qui, Cate Blanchett lascia tutti senza parole: “Era una richiesta così pazza che non sono riuscita a rifiutarla.

Ridley Scott è talmente bravo nel suo lavoro di regista che ogni volta che sforna un film i risultati sono strepitosi. Chi non conosce Alien, Blade Runner, Thelma Louise o Il gladiatore? impossibile non saperli! Il suo è un cinema costituito da frammenti di inconfondibile stile che sono entrati di diritto e con merito nella lunga storia del cinema. vero, l’andamento è stato talvolta incostante, ma il ritmo, le invenzioni e le riletture di questo grande cineasta, cullato negli anni Ottanta e padre del “director’s cut” (ovvero della versione del regista generalmente destinata a home video e dvd), hanno letteralmente conquistato l’intera umanità, con un consenso generale di pubblico e critica che difficilmente si è mai visto per altri autori.

F. No Spitzweg, C. Surand, G. IIIC Swebach, B. E. Pollack ha catturato l’attenzione di diverse tipologie di audience in tutto il mondo grazie al suo destreggiarsi egregiamente sia nel drammatico che nel comico. Negli ultimi due decenni è comparso in più di cinquanta film, per non parlare delle numerosissime serie televisive ed è stato reputato uno dei pochi commedianti che appunto ha anche avuto successo in film di tenore molto diverso. Oltre al suo talento nel recitare, Pollack ha dato prova di saper anche scrivere per il cinema e di fare il produttore.Nasce il 30 ottobre 1957 a San Francisco e comincia a recitare in commedie di genere vario già a dieci anni.

Perché nello sgradevole film She hate me, ovvero Lei mi odia (titolo azzeccato, a pensano detto dall’eventuale piccino gettato nel mondo dall’omosessuale di turno), è anche di questo che si parla.Dopo aver raccontato la drammatica vita dei ghetti newyorkesi, Spike Lee denuncia l’avidità e le contraddizioni del sistema capitalista. Il protagonista della storia è Jack Armstrong (Anthony MacIde), giovane dirigente di un’importante azienda farmaceutica. Jack scopre che un farmaco non è stato sottoposto ai necessari test,denuncia il fatto e un giro di corruzione che coinvolge anche i suoi superiori.

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